Al tempo che fu ebbi sicuramente molte volte il sentore arcano e profondo della mia anima, che mi gridava :- Scuotiti ! A quel tempo però io ero molto giovane, molto ignorante e molto, molto curioso. Quando la vita infine mi si vestì addosso, come abito di pregevole e divina fattura, cominciai piano piano ad apprezzare e a fare sempre più miei, quei nobili quanto commoventi richiami e un giorno, capii perché.
Salii per secoli sempre più in alto per cercare la risposta, più salivo e più tutto diveniva difficile e pesante, all’improvviso comparve innanzi a me il volto bonario del “ galantuomo “ e tenendo una clessidra in mano mi disse :- i secoli nell’universo, non sono che semplici sospiri. Improvvisamente cominciai a cadere pensando tra me che ero perduto e avevo perso l’occasione per sapere e per fare qualcosa di più. Non fu così, all’improvviso vidi un drago nel cielo che
si librava nell’aria come una rondine a primavera, puntò dritto sul tempo e artigliando la clessidra, gliela strappò di mano. Fece poi una giravolta e cambiando direzione puntò dritto su di me sempre più veloce e con l’altra zampa mi artigliò senza ferirmi,fermò la mia caduta e mi depose con delicatezza a terra. Mi guardò e mi parlò con gli occhi, poi mi consegnò la clessidra e svanì nel cielo.
Il giorno dopo cominciai a scrivere i testi e a comporre la musica per la “ Contea dei cento castagni “…..
Nicorelli Giancarlo