La contea dei cento castagni
 
La contea dei cento castagni

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L’antefattoL%27antefatto.htmlshapeimage_4_link_0
Lo specchiolo%20specchio.htmlLa%20contea%20dei%20cento%20castagni.htmlshapeimage_5_link_0
La foresta degli  Elfi alati
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L’incontro….
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Il sogno
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La piana dei temoli del Livenza
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Lo scontro
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Danza di messer Reale e madonna Fantasia

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Canto dello spirito della vita
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Neorinascimento
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La strada ai confini d...
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Al tempo che fu ebbi sicuramente molte volte il sentore arcano e profondo della mia anima, che mi gridava :- Scuotiti !  A quel tempo però io ero molto giovane, molto ignorante e molto, molto curioso. Quando la vita infine mi si vestì addosso, come abito di pregevole e divina fattura, cominciai piano piano ad apprezzare e a fare sempre più miei, quei nobili quanto commoventi richiami e un giorno, capii perché.
Salii per secoli sempre più in alto per cercare la risposta, più salivo e più tutto diveniva difficile e pesante,  all’improvviso comparve innanzi a me il volto bonario del “ galantuomo “ e tenendo una clessidra in mano mi disse :- i secoli nell’universo, non sono che semplici sospiri. Improvvisamente cominciai a cadere pensando tra me che ero perduto e avevo perso l’occasione per sapere e per fare qualcosa di più. Non fu così, all’improvviso vidi un drago nel cielo che
si librava nell’aria come una rondine a primavera, puntò dritto sul tempo e artigliando la clessidra, gliela strappò di mano. Fece poi una giravolta e cambiando direzione puntò dritto su di me sempre più veloce e con l’altra zampa mi artigliò senza ferirmi,fermò la mia caduta e mi depose con delicatezza a terra. Mi guardò e mi parlò con gli occhi, poi mi consegnò la clessidra e svanì nel cielo.
Il giorno dopo cominciai a scrivere i testi e a comporre   la musica per la “ Contea dei cento castagni “…..
 
Nicorelli Giancarlo